Il Socialismo ha trovato la "Via" Nazionale, la sola idea d`opera e d`intrapresa capace di condurre trionfalmente i Popoli verso la propria Libertá e Indipendenza. Identitá Nazionale, Sovranitá Legislativa e Monetaria, "democrazia-organica", questo il cammino intrapreso, questa la nostra marcia "NazionalRivoluzionaria" - "NazionalPatriottica". Noi, lo giuriamo!
sabato 19 novembre 2016
venerdì 18 novembre 2016
O Noi - O Loro!
...individuare politicamente, ideologicamente, le differenze sostanziali tra il centro-destra ed il centro sinistra é davvero un compito molto arduo. Liberali e Liberisti sia gli uni che gli altri, assuefatti fino al midollo dal sistema capitalistico-occidentale ambe le parti, accettazione passiva del sistema di cose presenti all`interno del territorio dello Stato, nemmeno a dire, antrambi i "poli", concordi, quindi?
Nulla, il vuoto pneumatico generale, e nelle politiche atte a riformare in positivo la societá nel suo insieme, e assoluta inettitudine nel procedere verso cambiamenti sostanziali in ambito economico e finanziario.
L`Italia a causa loro sta lentamente "morendo".
La partitocrazia italiana non ha nulla da dare alla Nazione, é ormai da decenni che svolge un compito, in ambito politico-istituzionale, che non ha nulla a che fare con ció che possiamo ritenere utile per il bene e la prosperitá della Patria e del Popolo Italiano.
In questi ultimi anni poi, per assurdo, hanno messo in atto delle vere e proprie, anzi, inaudite, contro-Riforme Sociali, le quali hanno riportato l`Italia indietro di Secoli rispetto le altre Nazioni del Mondo, in tutti gli ambiti di qualsivoglia ordine e grado, di qualsivoglia ambito e loro, "Parassiti" della nostra "Terra", delle nostre "genti", continuano imperterriti, credendo di essere anche furbi, a chiamare le loro porcate "A-politiche" come vere e proprie "Riforme".
La partitocrazia Italiana, classista, lobbistica e massonica, se non verrá fermata urgentemente, quindi debellata dalla scena politica nazionale, trasformerá la Patria in una vera e propria terra senza "Dio"!
Non abbiamo bisogno di elencare qui tutte le azioni scellerate e criminali attuate da questa "Casta" di traditori, poiché siamo arrivati ad un punto, nel quale, non c´é un settore, un ambito, un luogo, una struttura, una qualsiasi cosa facente parte l`organigramma fondamentale della nazione, che costoro con la loro ignoranza e la loro meschinitá non abbiano intaccato ed attaccato volutamente per compiacere i detentori del "Vero Potere".
La lotta Politica si fa ardua e radicale! Unica nostra possibilitá concreta ed oggettiva per ristabilire l`Ordine naturale delle cose, é quello di ritrovare noi, innanzitutto, l`Unitá politico-movimentistica, dimostrando una volta per tutte a questi viscidi parassiti che hanno fatto male, molto male, i conti da traditori, quello che sono e che molto presto converrá loro di farsi i bagagli e di partire senza nemmeno doversi voltare e guardarsi le spalle...
Non c´é piú tempo! O Noi - O Loro!
mercoledì 16 novembre 2016
COMUNICAZIONE
Comunicazione:
Fino al 28 di Novembre, la democraticissima Facebook ci ha tolto la possibilitá di postare e condividere documenti e/o Informazioni.
Chiediamo dunque, a tutti i nostri sostenitori, "Soldati Politici", "Liberi Legionari"
di avere pazienza.
Ci scusiamo per l`incoveniente, ma si sá, quando un Movimento e/o Partito Politico NazionalRivoluzionario comincia ad essere in ascesa o comunque seguito da moltissimi cittadini, facebook e chi per esso fanno di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote.
In ogni caso noi "Nazionaldemocratico-Socialisti Italiani" siamo sempre presenti, malgrado loro.
Italiani!
...Avanti!
...Oltre!
lunedì 14 novembre 2016
ATTENZIONE! ATTENZIONE! AVVISO SALVA VITA. I VOSTRI RISPARMI AL MACELLO.
...tratto dal "Blog" del "Libero-Giornalista", Paolo Barnard.
AVVISO SALVA VITA. I VOSTRI RISPARMI AL MACELLO.
Avete presente quando comprate un pomodoro? A voi sembra semplice, ma quello che nessuno vi racconta è l’immensa catena di eventi che stanno dietro a quel semplice pomodoro prima che arrivi sul banco del negozio. Lo stesso vale per i vostri risparmi.
Esempio: il signor Gino ha 60.000 euro da investire, i suoi risparmi di vita, destinati alla vecchiaia e poi magari alla figlia. Cosa fa? Chiama un promotore finanziario, si fa consigliare, e li mette da qualche parte. Cioè li investe. Può investirli al ‘sicuro’, o in prodotti finanziari più rischiosi, o ancora rischiare tanto. Cavoli suoi. Se il promotore non è un pezzo di m… (finisce per feci), cosa che non è rara, lo consiglia bene. Ma quello che il signor Gino non conosce, è appunto l’immenso mondo, di una complicazione galattica, che sta dietro a quel pezzetto di carta che ha firmato, dietro alla banca italiana cui appartiene ecc.
Lui non immagina che la sua banca di San Benedetto del Tronto è collegata a doppio filo con tutto il sistema bancario italiano, con quello europeo, con quello mondiale, con gli Hedge Funds del Pianeta, con le Borse, con i Capital Markets, con i Mutual Funds di almeno 70 nazioni, con gli algoritmi del Trading istantaneo, con le lobby finanziarie, con le Banche Centrali di 4 Paesi. E non sa che una crepa dentro a ciascuno di questi macro sistemi parte da 8 mila km di distanza e gli arriva dritta in testa come un’ascia a San Benedetto del Tronto.
Questo Gino non lo sa e mai il promotore glielo dice. Ma Gino DEVE SAPERE, sono i risparmi di tutta la sua vita, non balle.
E allora Gino deve leggere me, l’unico che ste cose le racconta alla gggènte con linguaggio comprensibile. Ma Gino non mi conosce, e neppure se ne frega un cazzo. Si faccia il segno della croce, perché quello che sta accadendo al mondo dei risparmi è sufficiente a togliere il sonno a un cobra. Sotto vi metto un ‘live’ che fa spavento, ma prima l’essenziale.
Il mondo del risparmio più frequente comprende i cosiddetti Fondi Comuni. Bè, oggi sono nella m… (finisce sempre per feci). Ma tanto. Cosa è successo? E’ successo che mentre Travaglio vi dice che siete a rischio di vita se passa un referendum su un Parlamento e Costituzione già morti e decomposti da anni, le maggiori Banche Centrali del mondo hanno portato avanti la loro ideologia da manicomio criminale e hanno ridotto i tassi d’interesse vicini allo zero, o addirittura sotto lo zero, in Europa e Giappone. Poi hanno comprato anche titoli aziendali e altri prodotti finanziari, e questo ha illuso la gente che valgano molto per cui tutti si sono buttati a investire lì. Anche i Gino vari, spesso.
Questo ha causato due fenomeni aberranti: 1) il classico investimento in Titoli di Stato rende oggi un nulla, zero. In parole povere, caro Gino, la tua pensione integrativa o il tuo Fondo non ti rendono un cazzo oggi se hai investito ‘sicuro’, cioè in Titoli di Stato. 2) i colossi dell’investimento si sono rotti i coglioni di non guadagnarci più nulla in sti Fondi Comuni, e ora stanno spostando migliaia di miliardi via dai Fondi e su altri investimenti, come le Borse e in quei titoli aziendali. Ecco il risultato: i Fondi Comuni di quasi tutto il mondo tremano, le Borse e i titoli aziendali invece si sono gonfiate a dismisura, ma talmente tanto che è matematicamente certo che esploderanno in un macello indicibile. Hey Gino, hai investito anche in Borsa e in titoli aziendali? Auguri.
Ma le rogne per i Fondi Comuni non finiscono qui, Gino. Ne arriva un’altra.
C’è un tizio che è forse il più bravo ed esperto investitore della Storia, si chiama Bill Gross, era a capo di PIMCO, che era il più grande gestore di Titoli di Stato al mondo, e oggi sta col Fondo Comune chiamato Janus. Ha un patrimonio personale di 2 miliardi di dollari. Ricordate sempre che ciò che succede a sti colossi, casca a pioggia per tutta la catena fino allo sfigato di San Benedetto del Tronto. Ok.
Gross ora si trova a vedere che i mega investitori se ne stanno fuggendo dal suo fondo per cercare investimenti dove, non solo i tassi d’interesse siano superiori, ma dove i costi fissi per chi investe siano inferiori. Il fenomeno si chiama “Cost Migration”. Ma Gino deve sapere che i costi fissi sono di gran lunga il maggior guadagno per i Fondi Comuni, e quando gente come Gross si vede costretta ad abbassarli tantissimo per fermare la fuga degli investitori, succede che i Fondi Comuni tremano. E inizia a tremare Gino.
La stessa cosa sta accadendo a un altro gigante mondiale, BlackRock, quello che garantisce alcuni investimenti alle Poste italiane. Su Bloomberg l’altro giorno c’era scritto “BalckRock sta CANNIBALIZZANDO i suoi affari pur di star dietro alla fuga degli investitori”. E continua a tremare Gino.
Ma c’è ancora di peggio.
Ho detto prima che le politiche da manicomio criminale della BCE di Draghi e di altre Banche Centrali hanno ammazzato il rendimento dei Titoli di Stato e di altri prodotti, ma soprattutto hanno spinto orde fameliche di mega investitori a buttar soldi sulle Borse, sugli ABS, e anche sui titoli aziendali. Questo ha fatto sì che il valore reale di azioni, ABS, titoli aziendali si sia deformato come un pallone gonfiato dieci volte il normale. Da un secondo all’altro tutto questo fa BOOOOOOOM! Ma Gino magari ha messo i suoi 4 soldi anche lì, magari sperando di guadagnarci un po’. Magari oggi ci ha guadagnato e si sente un figo. Cazzi suoi.
Ed eccoci a quel peggio che ho annunciato e che il promotore del signor Gino mai e poi mai gli dirà. Oggi gli squali della finanza del mondo si sussurrano sempre più nell’orecchio che, visto tutto quanto detto prima, la cosa più sicura è mettere i soldi SOTTO AL MATERASSO… no! non è una battuta, parole vere. Gross di nuovo: “So che i miei investitori vogliono un rendimento del 3, 4 o 5%, altrimenti si ficcheranno i soldi sotto il materasso”.
Gino, se lo fanno investitori che maneggiano miliardi ogni mattina su tutto il globo è bene che ti dai una svegliata. E invece i Gino d’Italia, bé essendo Italians, sapete cosa stanno facendo in massa? Stanno investendo in…? in…? Fondi Comuni!
Ok. Quanto segue è un mio scambio recentissimo su Whapp con un promotore finanziario di una della maggiori banche d’Italia. Prendete un calmante e leggete:
PB: Senti L., inizia a cercare lavoro, fai un piano B. Sentita la news di oggi? Mega outflow di active investment e mega cost migration dai Fondi Comuni nel mondo. Tu hai figli, pensaci.
L.: Cosa vuoi che faccia? Lo so, cazzo, io me la cavo perché so fare anche lavori manuali.
PB: Non dico che a Pasqua sei sul lastrico, ma quando i tuoi figli sono alle medie tu e i tuoi colleghi sarete alla Caritas. Piano B, fidati.
L.: Con sta politica dei tassi a zero tutto il mio settore è impazzito, è stato devastato. Ne vedremo delle belle… Io spero che sto sistema fallisca, e che la gente impari cos’è la VERA consulenza, dove quelli come me diventano commercialisti della finanza… quando saranno spariti certi idioti.
PB: Gross lo sta dicendo dietro le quinte “Soldi sotto il materasso”…
L.: Già, coi tassi a zero, oro alle stelle e Borse impazzite, dove li metteranno i soldi i risparmiatori? (perché oro e Borse crolleranno, nda). Questo è un bel casino Paolo…
Ok, questo è quanto. E ripeto la ricetta salva vite della Mosler Economics che io portavo in Italia e in Tv: “Il sistema finanziario va eliminato, sono più guai di quanto valga”. E SI PUO’ FARE CON MONETA SOVRANA, CIOE’ FUORI DALL’EURO.
L`INASIONE INARRESTABILE DEI MIGRANTI A CAUSA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI ESTREMI.
...tratto dal "Blog" del "Libero-Giornalista", Paolo Barnard.
L`INASIONE INARRESTABILE DEI MIGRANTI A CAUSA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI ESTREMI.
Cosa pensereste di un medico che dice a un suo paziente fumatore “Prevenire il tumore ai polmoni? Vada in montagna a respirare aria pura”, e non gli dice una parola sulle sigarette? Un pazzoide, no?
Ecco, lo stesso si applica al tema – allarme – panico di massa –chiamato Migranti. Noi occidentali pensiamo a tutto per fermare l’immigrazione CHE VEDIAMO, ma nessuno guarda allo Tsunami immigrazione IN ARRIVO, E ALLE SUE CAUSE. Non scherzo: se pensate che i migranti di oggi siano un problema, non avete ancora visto nulla. E questo lo dico con un rispetto angosciante per le stragi nel Mediterraneo.
Vi sembrano troppi 1 milione di arrivi via mare in Europa nel 2015? Ce ne sono 300 milioni in India che prima o poi partiranno. 10 milioni in Bangladesh, come minimo. E in Africa del nord e Sahel le stime sono talmente alte che gli esperti non sanno quantificarle oggi. Ma attenti: lo sapete cosa spingerà questo Tsunami di migranti inimmaginabile verso di noi. Guerra? No, è la causa secondaria. Povertà? Altra causa secondaria. E allora cosa? Quale è il motivo che li spingerà e che comprende in sé anche guerre e fame? Eccolo:
IL CAMBIAMENTO CLIMATICO.
Sì cari. Ed è provato oltre ogni dubbio. Basta sfogliare le relazioni presentate all’Accordo di Parigi sul Clima nel dicembre 2015, e i dati sono tutti lì. E sono orrore liquido.
Per esempio una cosa che mi è balzata agli occhi come un diretto di Tyson sul naso è l’analisi del VERO inizio della crisi demografica in Siria, quella che poi ha alzato le tensioni per sfociare in guerra. Dal 2006 al 2011 una siccità senza precedenti nella Storia del Paese, mai visto un fenomeno così dicono gli esperti di clima, spinse 2 milioni di contadini verso le città per non crepare di fame. Assad non seppe gestire la crisi, e le tensioni esplosero in conflitti armati locali, per poi essere dirottati nella guerra civile. Il Clima, altro che Isis.
Ma il resto della marea umana di cui ho parlato è il vero punto su cui agire, e non ci sono scelte! Ed è sempre il cambiamento del clima che li sta creando e che li spingerà da noi. I 300 milioni di indiani in movimento fuggono dalla mancanza di acqua, è stato detto a Parigi, perché i ghiacciai dell’Himalaya si stanno riducendo. I bangladeshi fuggono dall’allagamento di milioni di ettari alla velocità del lampo delle loro coste, sempre Climate Change. Gli africani dalle siccità, o straripamenti, o proliferazione di parassiti fuori controllo, oppure ondate di calore impossibili, che distruggono le fonti di cibo e acqua, Climate Change ancora.
E qui non stiamo parlando di un allarme immane per bocca di 10 scienziati ‘verdi’. No cari, all’allarme immane ci sono arrivati anche i cosiddetti ‘cattivi’ cioè il Pentagono e il Dipartimento della Difesa americana e lo hanno pubblicato. Il Pentagono ha definito il cambiamento climatico come “Un Moltiplicatore di Rischio Globale”, additandolo come la vera causa di guerre che il Pentagono chiama “Guerre per l’Acqua che spediranno oceani di migranti verso nord”.
Il 31 agosto scorso, il Segretario di Stato USA John Kerry era in Alaska a un summit proprio sul clima. E Kerry ha detto letteralmente questo: “L’effetto serra ha creato una bomba demografica chiamata Rifugiati del Clima. Voi per caso pensate che quello che vedete oggi sia un problema europeo causato dall’estremismo? Non avete ancora visto nulla, aspettate quando mancherà l’acqua, il cibo, e i popoli si faranno guerre per questo.”
Non abbiamo ancora visto nulla, centinaia di milioni ci arriveranno addosso per scappare ALLE GUERRE DA EFFETTO SERRA, quelle per accaparrarsi un pezzo di fiume rimasto, una montagna dove ancora cresce da mangiare.
Il ricercatore Francesco Femia del Centre for Climate and Security di Washington ha lasciato scritto: “Affrontare questa catastrofe alla radice NON significa fermare le guerre, ma fermarle prima che scoppino, e questo significa affrontare l’effetto serra”.
E qui ho finito. Ah! un p.s. Chi è il candidato alla Casa Bianca che NEGA CATEGORICAMENTE CHE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO SIA UN VERO PROBLEMA? Ok, non inizia per C. Buona fortuna, non avete ancora visto niente. Migranti? It's the Climate Change, stupid.
SALVATEVI. ROTHSCHILD NON E’ PADRONE DEL MONDO. I GOVERNI LO SONO.
...tratto dal "Blog" del "Libero-Giornalista", Paolo Barnard
SALVATEVI. ROTHSCHILD NON E’ PADRONE DEL MONDO. I GOVERNI LO SONO.
Nell’immaginario di tanto pubblico c’è un errore tragico, che peraltro devasta le reali possibilità delle opinioni pubbliche di migliorare la propria vita. Si pensa, infatti, che gli agglomerati della ricchezza privata siano padroni del mondo. I Rothschild! le multinazionali! i big media! Balle. Non lo sono. Ci provano a esserlo, eccome che ci provano e con ogni sorta di lobby, ricatto, corruzione. Ma la verità fondamentale rimane questa:
I GOVERNI GLIELO PERMETTONO. MA, SE VOGLIONO, I GOVERNI SONO ANCORA I PADRONI DEL MONDO. E QUESTO PUO’ ANCORA SALVARE NOI PERSONE.
Chiedetelo alla GlaxoSmithKline, quel tirannosauro da 24 miliardi di dollari all’anno, tutti in farmaci.
Domanda: perché questa nozione è di FONDAMENTALE importanza da tenere a mente? Perché i governi sono sempre dipendenti dalle opinioni pubbliche, anche se queste troppo spesso se lo dimenticano per viltà. Se ne deduce, senza ombra di dubbio, che se è vero, ed è vero, che ancora i governi sono i padroni del mondo, e se è vero, ed è vero, che essi risponderebbero alle opinioni pubbliche se queste si facessero sentire, allora è vero che l’uomo e la donna della strada hanno il potere ultimo, in realtà. Solo che come detto prima non lo vogliono esercitare, e oltre tutto, sempre come detto prima, s’immaginano che il padrone del globo è Rothschild, cioè il potere privato. NO! NON LO E’!
Mi tocca sempre ripetermi, e stando solo un secondo col quarto Barone Rothschild, Jacob, bè, sto tizio è di certo potentissimo, ma neppure lui è riuscito a bloccare la mano dei politici, quando nel Trattato sovranazionale che creò la BCE, cioè il TFEU, scrissero quel codicillo maledetto che mette nelle mani della BCE il potere di bloccare qualsiasi mega banca in Europa. Il codicillo si chiama Risk Control Framework.
Troppo complicato dirvi come funziona, ma state certi che le mega banche qui in Europa hanno oggi una mina in pancia che le può far saltare da un momento all’altro per volere politico, ma poi anche in USA per leggi diverse. Il quarto Barone Jacob di certo può influenzare Mario Draghi, ma il bottone rosso non ce l’ha. Ora domande delle domande: chi può riscrivere quel codicillo? I governi. E chi elegge i governi in Europa? Ok, ci siamo capiti (bè non in Italia da un po’ di tempo a sta parte, noi dobbiamo sempre fare la nostra figuretta…).
E qui torno sia alla GlaxoSmithKline, che all’assunto fondamentale di prima: I GOVERNI SONO ANCORA I PADRONI DEL MONDO.
La storia che segue lo conferma in modo spettacolare. Tutto parte da un Tweet di Bernie Sanders, l’ex candidato alla Casa Bianca, che in sti giorni si è messo a bersagliare i giganti del farmaco. Bernie si sveglia la mattina e scrive un Tweet dove critica ad esempio la multinazionale Eli Lilly, e le azioni di questa crollano. Qualche giorno fa ha sparato contro la GlaxoSmithKline e di nuovo crash in Borsa di questa, ma su Glaxo è la storia che c’è dietro che è forte, e che vi ho ricostruito per il tema in oggetto.
La Glaxo è un colosso, abituata a fare il bullo nel mondo da sempre. Si presenta ai governi, agli amministratori sanitari, ai singoli medici, e corrompe, impone terapie, ma fa anche di peggio, come tutte le sue colleghe multinazionali. Allora un bel giorno la Glaxo arriva in Cina, alè, mazzette di qua, regali di là, i suoi dirigenti fanno e disfano, come sempre. Ma a Londra il N.1 della Glaxo, Andrew Witty, fa l’errore della sua vita, cioè non studia geopolitica, e non si accorge che la Cina sta cambiando immensamente.
Xi Jinping, il Presidente, non scherza per un cazzo. E allora ecco che iniziano i guai. Tutto parte dal whistleblower di turno, un anonimo hacker che spedisce sia al governo di Pechino che a Witty a Londra delle mail con una storia di corruzione da parte della Glaxo in Cina che fa vomitare.
I top manager del colosso inglese in Cina pagavano mazzette ad amministratori, a medici, attraverso prestanome in agenzie di viaggio, se la spassavano con prostitute, e tutto a spese degli ammalati come al solito. E qui la forbice si divarica. Mentre gli uomini di Xi Jinping quatti quatti si leggono le mail, quel fesso di Witty e il consiglio d’amministrazione a Londra se ne fottono, anzi. La Glaxo prova di tutto per insabbiare la cosa, assolda un investigatore privato per depistare le prove, e non smette affatto di corrompere, anzi, corrompe per comprare il silenzio dei cinesi. Bene, bravi, e adesso inizia la festa.
Sono le 5 del mattino di un giorno d’agosto del 2013, le porte dei lussuosi appartamenti dei top manager della Glaxo a Shanghai o Pechino vengono sfondate, gli inglesi gettati a terra e scaraventati in pochi minuti in fetide celle, fra cui il notorio palazzo 803 dove vengono interrogati i dissidenti. La notizia arriva a bomba a Witty a Londra, panico totale.
I cinesi di Xi Jinping non scherzano un cazzo, le prove ci sono ancor prima di interrogare sia i manager che l’investigatore privato britannici, poi le confessioni degli arrestati vengono trasmesse in Tv, live. Le prove sono così schiaccianti che Witty piega immediatamente la testa con una conferenza stampa dove letteralmente, sto ultra potente amministratore di un gigante mondiale, bela pietà e scuse.
Conseguenze: 500 milioni di dollari di multa alla Glaxo; espulsione di alcuni manager fra sputacchi pubblici, e altri a marcire in galera; la Glaxo corre sudando ghiaccio a riscrivere tutti i suoi codici di condotta in Cina, e abbassa i prezzi dei suoi farmaci per Pechino; gli altri colossi mondiali come Pfizer o Novartis immediatamente ripuliscono i loro affari con la Cina; ma non finisce qui. Microsoft drizza le orecchie perché messa sotto inchiesta dai cinesi; Disney trema; la Apple corre ad autodenunciarsi per evasione fiscale in Cina; ma peggio…
… sull’onda del pugno duro del governo cinese, anche quello americano ha trovato la forza di prendere a calci in culo i super colossi del farmaco, come Pfizer, Eli Lilly, e di nuovo la Glaxo che si è vista arrivare un verbale da Washington della bellezza di 3 miliardi di dollari per condotte improprie. Bè, penso che Andrew Witty sia passato nell’arco di pochi mesi dal tronfio ‘Rothschild del farmaco’ a una pecora zoppa che suda freddo la notte, e, come lui, altri amministratori delegati delle più potenti multinazionali del mondo.
Ora, si faccia attenzione. Uno potrebbe argomentare che la Cina è ormai un tale mostro di potere che, assieme agli USA, il suo governo si può permettere di sottomettere anche l’imperatore dell’universo. Ma no, sbagliato. Anche la Svezia poteva fare esattamente ciò che ha fatto Pechino, e per due motivi chiari.
1) Oggi se gli scandali vengono resi pubblici, e intendo nei Paesi veri non ovviamente nelle terre di Totò e Peppino, vanno a impattare mostruosamente sugli investitori che non ci pensano un attimo a fottere le mega aziende o le mega banche in Borsa. Vi ho detto cosa fa Bernie Sanders la mattina su Twitter, e i risultati.
2) Con sovranità monetaria il governo della Svezia, come la Cina, non teme il ricatto economico tipico della multinazionale, che è “se mi tocchi ritiro gli investimenti”. Semplicemente perché non esiste al mondo un potere economico di alcun tipo che possa avere il potere di fuoco di una Banca Centrale in coordinamento col Ministero del Tesoro. Ripeto: in condizioni di sovranità monetaria, una Banca Centrale di un Paese benestante può, schiacciando un bottone, distruggere in un pomeriggio la rivalità di Apple, Microsoft, Volkswagen, JP Morgan, Goldman Sachs e Toyota messi assieme.
Quindi un governo che LO VOLESSE, POTREBBE SCHIACCIARE QUALSIASI ROTHSCHILD DI QUALSIASI POTERE PRIVATO. PUNTO.
Perché non lo fanno più spesso? Troppa poca pressione dalle opinioni pubbliche, cioè dagli inconsapevoli Imperatori del mondo. E allora possiamo forse prendercela col quarto Barone Jacob Rothschild? Macché, siamo noi, fessi vili orde di ebeti che sediamo su una miniera d’oro e pensiamo che sia un bidè.
Darei una gamba per potermi filmare stasera a braccetto con Jacob mentre vi cantiamo “Cogliooooni, cogliooooni, cogliooooni del buco del cul, vaffancul vaffancul!!!!!!” e finale a pernacchie.
domenica 13 novembre 2016
La sinistra impari la storia per capire chi erano gli emigranti italiani
La sinistra impari la storia per capire chi erano gli emigranti italiani
DI PAOLO ·
Sono passati esattamente cinquantanove anni da quel mattino dell’otto agosto del ’56, quando nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, un incendio di olio combustibile ad alta pressione causato da una scintilla elettrica provocò la morte di 275 persone, 262 delle quali in gran parte italiani emigrati in Belgio in cerca di lavoro. Dopo Monongah e Dawson City, negli Usa,°° la tragedia di Marcinelle è la terza in quanto a numero di vittime tra nostri connazionali all’estero.
A Marcinelle, in Belgio, morirono 262 minatori italiani
Certo, ha ragione chi oggi commemora quei morti anche per ricordare il nostro passato di terra esportatrice di braccia, di mano d’opera e quindi di emigrazione a chi oggi protesta contro gli sbarchi quotidiani, i flussi incontrollati di migranti, profughi e richiedenti asilo. A nessuno, sia chiaro, è consentito di chiudere gli occhi o di voltarsi dall’altra parte di fronte a guerre, carestie e persecuzioni ma è altrettanto giusto sottolineare che i nostri partivano sulla base di accordi bilaterali e con quote migratorie prestabilite. Che gli italiani fossero non solo emigrati ma anche graditi ospiti in Belgio lo dimostra il Protocollo firmato con quella nazione il 20 giugno del ’46 (la nostra Repubblica non aveva compiuto neppure un mese) che prevedeva l’invio di 50.000 lavoratori in cambio di carbone. Nacquero così ampi flussi migratori verso Bruxelles, uno dei quali, forse il più importante, fu quello degli italiani verso le miniere belghe.
Gli immigrati pretendono menu islamico e albergo con wi-fi
Onestà intellettuale e senso di realtà imporrebbero dunque alla compagnia di giro dei buonisti nostrani come la Boldrini, l’irriducibile vignettista antisalviniano Vauro Senesi o l’ex-ministro Kyenge di considerare bene queste differenza prima di tracciare similitudini troppo ardite tra i nostri antichi “bastimenti” e gli odierni gommoni. Certo, entrambi trasporta(va)no il loro carico di dolore misto a speranza. Ma i nostri emigravano laddove del loro apporto c’era bisogno e con la certezza di trovare nel Paese ospitante un tetto – spesso anguste casette di legno – e un lavoro, quasi sempre umile e soprattutto pericoloso, come dimostra appunto Marcinelle. Che differenza con chi da noi arriva all’improvviso, pretende accoglienza immediata e protesta pure se il menu non è a misura di Islam o se nell’albergo a tre stelle manca il wi-fi.
In Olanda 200 mila firme contro il CETA, gli Italiani, invece, non sanno neanche di che si tratta – Vi sembra normale?
In Olanda 200 mila firme contro il CETA, gli Italiani, invece, non sanno neanche di che si tratta – Vi sembra normale?
I burocrati pro-lobby di Bruxelles avevano tirato un sospiro di sollievo quando il parlamento della Vallonia ha ceduto alle pressioni della UE a approvato il CETA, il trattato di libero scambio tra UE e Canada ma le cose non stanno andando affatto per il verso giusto.
Infatti proprio in questi giorni in Olanda è in corso una raccolta di firme per chiedere un referendum sulla ratificazione del CETA e hanno già raccolto 200 mila firme e i promotori sono fiduciosi di arrivare presto alle 300 mila necessarie per far intervenire il parlamento il quale dovrà indire un referendum, e che il referendum si tradurrà in uno stop al CETA è praticamente certo, dati i sondaggi.
Il quorum è del 30% e esistono buone possibilità che gli elettori olandesi votino no e così facendo impediranno la ratificazione del CETA visto che richiede l’accordo di ogni stato membro.
Gia’ in passato gli elettori olandesi si sono opposti ai trattati comunitari, basti pensare che la scorsa primavera hanno detto no a relazioni più strette con l’Ucraina e nel 2005 hanno detto no alla costituzione europea quindi anche questa volta potrebbero di no al CETA.
I principali motivi per cui molti sono contro la ratificazione del CETA stanno nel fatto che questo trattato e’ stato deciso in segreto e la sua adozione prevede procedure di arbitrato che permetterebbero alle multinazionali di annullare leggi che vanno contro i loro interessi scavalcando cosi’ l’autorita’ dei vari parlamenti europei e anche dei codici penali delle singole nazioni Ue.
Questa mancanza di trasparenza e democrazia e’ la principale ragione per cui gli attivisti sono fiduciosi di poter vincere questo referendum.
Sara’ interessante vedere come andrà a finire, ma da parte nostra non possiamo non notare il silenzio della stampa italiana di regime sul CETA e sul fatto che in Olanda si vuole organizzare un referendum ma soprattutto sulla posizione che ha il governo Renzi su questo trattato visto che non e’ dato sapere se e’ favorevole o contrario e perché.
Noi crediamo che troppo in merito a sicurezza, lavoro, libertà e democrazia sia a rischio col CETA e per tale motivo vogliamo informare i cittadini affinché anche in Italia nasca un movimento che si opponga a questo trattato.
Oltre tutto, con la vittoria di Trump che è diventato Presidente degli Stati Uniti, anche il simmetrico TTIP crollerà come un castello di carte: Trump ha in programma l’abolizione di questo genere di trattati a partire da quello denominato “Nafta” con Messico e altri stati del Sud America, figuriamoci se ne vorrà addirittura istituire un ex novo con la Ue. E il Canada da solo non va da nessuna parte, senza gli Usa.
E in tutto questo chiedete in giro chi sa cosa sia il CETA… Pochi? Quasi nessuno?
Tenete presente che l’Olanda conta un quarto degli abitanti dell’Italia. E’ come se da noi avessero raccolto già 800.000 firme, con il traguardo di raccoglierne a breve 1.200.000!
Ma i nostri media asserviti alle Lobby (78° posto al mondo per libertà di stampa) si guardano bene da spiegare cosa diavolo sia il CETA…
Continuate a guardare il Grande Fratello e L’isola dei Famosi, tanto ci sono gli Olandesi che vi parano il culo….
By Eles
tratto da: http://zapping2015.altervista.org/
Iscriviti a:
Commenti (Atom)













