"Le posizioni attuali del massimo liberalismo coincidono
con quelle del piú sostanziale illiberalismo.
Se infatti i vertici della libertá sono stati raggiunti
sul fondamento del privilegio, é evidente che quanto
maggiore é il privilegio, tanto piú grande é la libertá
di pochi e la schiavitú di molti.
1941 - Ugo Spirito
Saggio sulla - "Guerra Rivoluzionaria"
"PREMESSA DE: IL FRONTISMO"
La politica é una cosa seria.
Infatti viene definita genericamente come l`arte di governare un popolo, una comunitá, una Nazione; il che equivale a dire condurre uno Stato verso precisi obiettivi che in genere dovrebbero identificarsi con il benessere del popolo.
Per tanto si deve ritenere che il politico sia colui che prefigura i contenuti, gli ideali e le idee che possano far migliorare le condizioni del proprio popolo, e per conseguire tale risultato stabilisce la strategia da perseguire e le scelte tattiche che rendono possibile, nella situazione contigente, l`avvicinamento all`obiettivo.
Come si vede, la politica é cosa ben diversa dall`amministrazione.
Oggi la politica non esiste piú: vi sono una serie di persone che si spacciano per politici ma che non hanno un` idea generale che cerchi di disegnare un mondo diverso da quello indecoroso ed allucinante in cui viviamo. Si agitano, propongono cose spesso irrealizzabili ma, non avendo la visione del ruolo, vanno avanti con slogan; i piú capaci propongono immagini accattivanti, talvolta anche piacevoli, ma prive di qualsiasi contenuto reale. Le proposte che ci vengono dai piú illuminati, si fa per dire, sono solo rimasticazione di concetti superati e privi di qualsiasi costrutto oggettivo.
Se leggiamo i programmi politici di tutti i partiti in campo in questo primo scorcio di millennio, ma potremmo andare anche ad alcuni decenni piú in lá, ci troviamo difronte a petizioni di principio condivisibili, ma uguali per tutti.
Chi non vuole una societá equa, libera? Chi si oppone ad una Giustizia giusta?
Chi a parole non cerca di soddisfare i bisogni elementari di un popolo? Chi non sogna la societá del benessere, uno Stato autenticamente Sociale, una scuola che formi quadri, una sanitá che prevenga prima ancora di curare e via di questo passo?
In cosa si sono differenziati i portatori di questi programmi? In nulla, tutti sono stati incapaci di realizzare un qualsiasi progresso verso la realizzazione del loro particolarissimo "libro dei sogni".
Tutto questo é dovuto alla totale mancanza di capacitá politica: infatti, come vedremo, nel sistema politico attuale, non é possibile risolvere le grandi questioni sul tappeto ma bisogna avere il coraggio e la capacitá di costruire un sistema politico alternativo, piú a dimensione umana e completamente svincolato dalle esigenze economiciste che vanno sottoposte alla capacitá di crescita spirituale, etica e sociale dei popoli, secondo le proprie peculiaritá e specificitá culturali ed ambientali.
Oggi si continua a ritenere e, ancora piú grave, a sostenere che la politica sia l`amministrazione dell`esistente ed i politici nostrani, in tutti i modi possono essere definiti eccetto che politici, infatti, poiché ritengono che la politica sia amministrazione di ció che é, nelle migliori delle ipotesi potrebbero essere chiamati amministratori. Ma anche in questo ruolo hanno dimostrato di essere incapaci e, nella maggior parte dei casi, ladri e corrotti.
Nel 1999 fui invitato come ospite al Congresso Provinciale Romano di Alleanza Nazionale ed in quella sede, nel mio intervento, sostenni che per rilanciare l`Italia bisognava uscire dallo schema Liberista imperante, restituire ai giovani la possibilitá di sognare un mondo differente e consentire loro l`opportunitá di costruirlo. Mi rispose, sempre in quella sede, Gianfranco Fini, all`epoca Presidente di quel partito, il quale, nel corso del suo intervento, sostenne che la politica é solo l`amministrazione dell`esistente...rimasi senza parole!!!
È questo il vizio di fondo della societá in cui viviamo: l`assoluta incapacitá di comprendere la funzione dei ruoli.
I politici da sempre, sono stati lo strumento attraverso cui si é cercato di equilibrare lo scontro tra i vari gruppi di pressione; la politica democratica dovrebbe essere quella che dá forza al numero nei confronti di chi ha risorse o é potente.
Qual`é la veritá oggi?
È ben visibile a tutti: i nostri governanti si preoccupano di finanziarie i burocrati dell`Unione Europea e non fanno nulla per abbassare i livelli di disoccupazione; ricapitalizzano e regalano la Banca d`Italia ai privati e smantellano quello che resta dello stato sociale; lasciano spudoratamente finanziare dalla BCE le banche private che, invece di finanziare famiglie e imprese, comprano BOT e CCT i cui rendimenti sono stati gonfiati dalla crescita forzata dello spread e che ovviamente dovranno essere pagati dai cittadini italiani.
Come si vede siamo in un vero e proprio tradimento del ruolo da parte dei sedicenti politici, ma andiamo per gradi.




